Dispersione Scolastica: sostenere il Progetto Métissage Rescue©

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“Siamo come alpinisti, l’asperità della roccia non è ostacolo ma punto di appoggio”

 

E’ difficile cercare di spiegare agli addetti ai lavori e ai profani in cosa consiste la nostra missione e come va realizzandosi, senza usare i toni melodrammatici e artificiosi tipici di quelli  più diffusi nel mondo delle “buone cause”. Noi vogliamo semplicemente curare l’educazione in una situazione in cui manca un’idea condivisa di cosa significhi curare la crescita delle nuove generazioni.

 

In Italia c’è un’emergenza educativa in atto ed ancora più grave, il nostro sistema di istruzione è incapace di  portare al diploma migliaia di alunni stranieri. Un 18enne su tre abbandona gli studi prima del tempo e due su tre accumulano almeno un anno di ritardo tra i banchi. Con effetti a cascata facilmente immaginabili sulle competenze e la formazione di base con cui si presentano sul mercato del lavoro.

 

Parliamo della dispersione scolastica, la mancata, incompleta o irregolare fruizione dei servizi dell’istruzione da parte dei giovani in età scolare. Un fenomeno complesso e sfaccettato, con cause ed effetti anche lontani nel tempo e difficilmente misurabili nella loro interezza. Essa può avvenire a diversi stadi del percorso scolastico e può consistere nell’abbandono, nell’uscita precoce dal sistema formativo, nell’assenteismo, nella frequenza passiva o nell’accumulo di lacune che possono inficiare le prospettive di crescita culturale e professionale.

 

 

Le barriere linguistiche e culturali e le condizioni economiche della famiglia di origine, in media più svantaggiate, ostacolano l’integrazione dei minori stranieri nelle scuole, esponendoli in modo particolare al rischio di povertà educativa. Che comprende, tra gli altri, l’uscita precoce dagli studi. Questa situazione è piuttosto grave, sia perché i ragazzi di cittadinanza non italiana rappresentano ormai l’unico “fattore dinamico” del nostro sistema scolastico, complici i bassi tassi di natalità e quindi la continua riduzione della popolazione scolastica, sia perché, tutti i ragazzi, in generale, hanno il diritto di formarsi e prepararsi un futuro dove non vi sia difficoltà a trovare un impiego o il rischio di ricadere in condizioni di disagio economico e sociale. Le stesse che molto spesso sono all’origine dell’abbandono.

 

 

Noi vogliamo cambiare la narrazione di un certo tipo di migrazione considerato statico e dispersivo, e proporre una gestione della mobilità dei ragazzi strutturato, che permetta, da un lato, alla comunità di evolvere, e, dall’altro, di occuparci di ciò che abbiamo sempre fatto (Educare) in modo inclusivo e concreto cercando, innanzitutto, di abbandonare posizioni divisive.

 

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Per riuscire a fare questo e ad attuare una profonda e significativa integrazione, siamo convinti che bisogna iniziare dai bambini, per poi raggiungere le famiglie e l’intera comunità di cui sono, fisicamente, parte integrante. Per i bambini stranieri, la scuola rappresenta il primo contatto che hanno con il paese di arrivo, il luogo sicuro dove socializzare e ridurre le disuguaglianze, fuori dal contesto familiare. Un luogo di incontro tra culture diverse e un ambiente ideale per favorire l’inclusione. Per motivi linguistici, culturali ed economici i bambini stranieri, però, sono maggiormente esposti al rischio di povertà educativa e dispersione scolastica. Ma, anche tra le file dei bambini Italiani e/o di origine straniera di seconda e terza generazione, vi è una tendenza a considerare le performance scolastiche come qualcosa di accessorio, poco rilevante, causando cosi gravi ritardi scolastici. Le cause sono innumerevoli, e vanno ricercate in diverse situazioni, non per ultimo la scelta, obbligata in certi casi, di inserimenti in classi precedenti a quelle teoriche di frequenza, a causa di difficoltà linguistiche e lacune; oppure lo status socioeconomico e caratteristiche familiari, come ad esempio il reddito e l’interessamento della famiglia ai risultati scolastici, ma anche le buone relazioni con i compagni di classe, l’interesse nello studio, la fiducia nei docenti.

 

 

Il quadro presentato dimostra che alla base del divario tra studenti italiani e stranieri vi sono, senza dubbio, motivi di ordine culturale ed economico dovuti alla famiglia d’origine, ma che il rendimento scolastico è il frutto di numerosi fattori sui quali l’istituzione scolastica può influire. Diventa allora prioritario migliorare i processi di integrazione degli alunni stranieri nelle scuole, per limitare l’accumularsi di ritardo scolastico e contrastare l’abbandono. Lasciare la scuola prima del tempo ha significative ricadute sulla possibilità di trovare una stabile occupazione, il che si traduce in maggiori probabilità di incorrere nell’esclusione sociale. La sfida da accettare è di consentire l’accesso a un’educazione di qualità e pari opportunità formative a tutti.

 

Ma non sempre la scuola è in grado di sopperire a queste esigenze perché richiede un forte impegno e coinvolgimento dei docenti, delle istituzioni, e la necessita di raggiungere le famiglie e man mano la comunità tutta. Un impegno per cui non sempre si ha il tempo necessario né gli strumenti adatti, a disposizione.

 

 

Ecco che il Progetto Métissage Rescue© vuole essere un punto di riferimento per chi ha a cuore valori come l’uguaglianza sostanziale e per chi comprende come la dispersione scolastica incida, drasticamente, sulle disuguaglianze (stranieri vs italiani) e sulla qualità di apprendimento degli studenti italiani. Infatti ci sono anche alunni che a scuola ci vanno, ma non imparano. Oppure imparano male, poco, o in modo irregolare. Anche se questi giovani non fanno numero nelle principali statistiche sulla dispersione scolastica, possiamo in un certo senso includerli tra i dispersi. Anche quando riescono a ottenere un titolo di studio, infatti, questi giovani si trovano ad affrontare la vita adulta senza avere le competenze minime necessarie per esercitare la cittadinanza attiva, proseguire gli studi, o intraprendere un percorso professionale. Vogliamo evitare il fenomeno delle scuole “imbuto”, dove gli alunni più deboli economicamente e culturalmente tendono a raggrupparsi, creando un una sorta di “ghetto educativo” da cui discendono dinamiche a cascata: l’apprendimento degli alunni sarà influenzato dal livello generale dei compagni più che dalle caratteristiche personali, mentre gli insegnanti saranno portati a ricalibrare programmi e metodi sulla base delle contingenze, penalizzando così gli studenti di livello potenzialmente più alto.

 

 

Il Progetto Métissage Rescue© si rivolge a tutti i ragazzi in età scolare (stranieri e non) con difficoltà di focalizzare il proprio percorso di studio, con lo scopo di aiutarli ad esprimere, creativamente, le loro inclinazioni e i loro talenti, attraverso il supporto di laboratori educativi ed attività di Mentoring educativo. I laboratori saranno di diversi tipi e tutti su argomenti e metodologie didattiche più vicini ai loro interessi,  da quelli musicali a quelli teatrali e/o artistici, a quelli di tecnologia digitale, senza tralasciare laboratori specifici per il recupero delle competenze di base e la ri-motivazione all’apprendimento, i tirocini  orientativi, e gli stage di lavoro direttamente in aziende del territorio, per consentire loro un contatto diretto con il mondo del lavoro e far emergere le competenze già esistenti, sollecitando lo sviluppo di capacità scolastiche necessarie per la loro crescita. L’obiettivo è di accompagnarli alla consapevolezza sui propri talenti e ad una cosciente realizzazione su quale possa essere il loro futuro personale, formativo e lavorativo. Vogliamo essere una risorsa per far fronte all’alto rischio di abbandono scolastico e prevenire quindi situazioni di devianza, isolamento e disagio sociale, stimolando, da una parte, le loro aspirazioni, e dall’altra responsabilizzarli verso il futuro. Per provare a dare a tutti,  le stesse opportunità. Inoltre avremo una fitta collaborazione con alcuni  docenti, selezionati anche tra Italiani di origine straniera, per la pianificazione delle attività e l’individuazione dei destinatari, nonché per preparare una serie di interventi Co-progettatati ed un lavoro socio-educativo per incontrare studenti e famiglie che necessitano di supporto motivazionale alla frequenza scolastica e/o alle attività formative professionali.

 

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Il Progetto Métissage Rescue© intende coinvolgere anche la comunità in tutto questo, perché è nella consapevolezza sociale della propria Città, e in chi la vive, che si culla il nostro obiettivo più prezioso, quello cioè di risvegliare, riconoscere, sprigionare e rigenerare, nelle nuove generazioni di cittadini-studenti, le loro potenzialità inespresse. E’  con la collaborazione di figure di riferimento accoglienti e rassicuranti, che possiamo creare relazioni forti e protettive rispetto ai rischi e alle difficoltà che occorre affrontare per diventare adulti e queste figure le vogliamo trovare nelle nostre realtà quotidiane, perché sono a diretto contatto con le realtà locali  e sono il fondamento per prendere coscienza delle proprie risorse e per creare occasioni di crescita autentica, personalmente e intellettualmente. Vogliamo formare educatori e docenti in grado di progettare e realizzare azioni di sostegno ai giovani nelle fasi di transizione, scolastica, sociale, di ruoli, quando l’identità ed il sé sono messi in forse e che vogliono uscire dalla condizione di esclusione. Non dimentichiamoci che i fenomeni di disagio a scuola in realtà sono sintomo di un malessere più generale che riguarda la crisi dei ruoli adulti portatori di regolazione e di contenimento rispetto alle necessarie oscillazioni connesse alla crescita. Gli adulti dovrebbero rappresentare i garanti sociali e psichici dell’apprendimento, ma sembrano essersi ritirate da questo ruolo, assumendo a loro volta comportamenti immaturi e di poca responsabilità. E quindi si riversa tutto nella scuola che si trova, da un lato ad occuparsi delle discipline scolastiche  e dall’altra, alla formazione umana e professionale, creando un clima di completa confusione tra quelle che dovrebbero essere le responsabilità, le relazioni e la cooperazione.

 

Il Progetto Métissage Rescue© funge da materasso al diritto di formarsi e favorisce la partecipazione anche di quelli poco motivati e che vivono forti disagi. Offriamo quindi:

  • Sostengo allo studio
  • Orientamento nelle scelte riguardanti il futuro scolastico o lavorativo
  • Tutoring e Mentoring
  • Consulenza individuale e di gruppo
  • Corsi di italiano
  • Formazione alle professioni
  • Tirocini, borse lavoro e accompagnamento alla socializzazione con i coetanei
  • Sostegno emotivo
  • Guida cognitiva
  • Benefit legati al raggiungimento degli obiettivi, come servizi per la genitorialità e possibilità per i ragazzi di partecipare a eventi cittadini desiderati, come concerti, mostre ecc.

 

 

Per mettere in atto tutte queste pratiche educative e la progettazione, oltre all’indispensabile aiuto e impegno degli educatori e dei ragazzi coinvolti, abbiamo necessità di un fondamentale tassello, e cioè, il sostegno continuo dei donatori e dei nostri sostenitori. Fino ad ora il Progetto Métissage Rescue© si è sempre finanziato con l’auto-finanziamento e con piccole donazioni di privati e ciò ci ha permesso di mettere ottime basi su cui, poi, vogliamo costruire una struttura ampia e possibilmente completa, sperimentando nuove metodologie efficaci per la cura delle nuove generazioni. Sono, però,  necessari altri fondi per poter progettare ed organizzare future attività, per le attività di ricerca, il lavoro di documentazione, di diffusione e le nuove progettazioni, per le spese generali – affitto sede più ampia, tecnologie, forniture etc … – che non sono finanziabili per intero dai progetti. Ecco perché chiediamo il vostro tangibile aiuto che ci consenta di sviluppare attività per le quali non abbiamo reperito specifici finanziamenti e che rappresentano importanti settori di sviluppo.

 

 

Vi ringraziamo di cuore per qualsiasi gesto vorrete fare per aiutare questo piccolo grande progetto.

 

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