Joseph Boulogne, non ‘Black Mozart’

Mixed With Black: Joseph Boulogne

Il suo Nome è Joseph Boulogne, non "Il Mozart Nero"

Joseph Boulogne, non ‘Il Mozart Nero’

 

Pochi conoscono uno dei casi più straordinari di “integrazione culturale” della storia della musica, avvenuta tre secoli prima, con Joseph Boulogne Chevalier de Saint-George. Questo nome altisonante, che “sa” di aristocrazia francese, appartiene in realtà al primo (a quanto pare) compositore mulatto della storia musicale europea; talmente eccentrico e raffinato, da diventare uno dei musicisti più ricercati negli ambienti colti della Parigi pre-rivoluzionaria.

 

 

Joseph Boulogne era un uomo dai molti talenti essendo stato un campione fiorettista, compositore classico, violinista virtuoso e direttore della principale orchestra sinfonica di Parigi. Conosciuto anche come Le Chevalier de Saint-George o “Black Mozart”, era spesso considerato bianco indipendentemente dalle sue origini. Pare che suo padre fosse Guillaume-Pierre Tavernier de Boullogne, il quale, nel 1738 avrebbe concepito , clandestinamente, con, una schiava africana (originaria del Senegal) di nome Nanon, in una piantagione di Guadalupa, un figlio illegittimo che prese il cognome “de Saint-George” dal padrino George Boulogne de Saint-Georges.

 

 

La sua esatta origine è molto dibattuta , tuttavia si è concluso che nacque a Baillif (Guadalupe) il 25 dicembre 1745 e fu un’importante figura della musica parigina nella seconda metà del XVIII secolo. Fu  il primo compositore di ascendenza africana a operare nell’ambito della musica classica europea.

 

Il giovane Boulogne si trasferì a Parigi molto giovane e ricevette un’educazione molto rigida e trasversale. Grazie alla sua abilità nella spada divenne presto ufficiale della Guardia del Re. Contemporaneamente portò a compimento lo studio della musica; studia con Jean-Marie Leclair e con François Joseph Gossec, diventando grande virtuoso del clavicembalo, del violino e infine direttore d’orchestra.

 

 

Soprannominato,  impropriamente, “il Mozart nero”, fu un virtuoso del violino e compositore, suonando anche a corte con la regina Maria Antonietta, discreta clavicembalista. Fu nominato maestro del Concert des Amateurs e più tardi direttore della Reale Opera di Luigi XVI. Possedeva un carattere melodico moderatamente conforme agli stilemi classici del prodigio di Salisburgo (Mozart), ma la grande naturalezza nell’apprendimento e la natura inconsueta dell’accostamento euro-caraibico, fanno di lui una figura chiave anche per la diffusione della musica europea nel nuovo mondo.

 

Lo stile compositivo di Boulogne de Saint-George ha un linguaggio che si richiama ai canoni del tardo barocco, integrato in uno stile arioso e quasi romantico, e contornato da una forte vicinanza agli ideali di fratellanza e uguaglianza, che dopo la Rivoluzione Francese e la caduta di Robespierre, lo condurranno a un progressivo isolamento. Il ritorno della schiavitù, infatti, avrà conseguenze negative anche sulla musica di Saint-George, la cui produzione sarà rimossa sia dai repertori orchestrali sia dai libri di storia, fino agli ultimi decenni del 900.

 

 

Tra le sue opere più importanti vi è L’Amant anonyme: una commedia di arie e balletti in due atti, messa in scena per la prima volta l’8 marzo 1780 a Parigi, presso il Teatro privato di M.me de Montesson. Pur conservando l’influenza di Mozart e Haydn,la partitura può essere considerata a tutti gli effetti cameristica, ma poiché l’Opéra non avrebbe mai accettato un lavoro di un musicista di colore, Boulogne si limitò ad adattare la composizione alle dimensioni di un teatro più piccolo, dove un pubblico ristretto colto e più illuminista avrebbe potuto apprezzare lo stile vigoroso e al tempo stesso raffinato di questo grande e troppo ignorato compositore “moderno”, esempio di una primigenia mescolanza “ante litteram”tra le culture e i popoli.

 

 

 

Fu  il primo Francia, membro della loggia parigina “Les Neuf Sœurs” del Grande Oriente di Francia.

 

 

Nel 1785 si concentrò ulteriormente nella sua carriera militare lottando contro la monarchia nella Rivoluzione francese. Alcuni anni più tardi fu espulso dall’esercito e morì in solitudine e in povertà a Parigi il 10 giugno 1799, a 53 anni, ed è sepolto nella chiesa di St. Marguerite.

 

C’è un film che Dramma che racconta la storia di Joseph Boulogne Le Chevalier de Saint Georges, il cui lavoro è caduto in stato di abbandono a causa dei pregiudizi della storia.

 

 

@Wizzy, Afro Bodhisattva, Entrepreneur, Multipotentialite Wantrepreneur, Physical Anthropologist, Freelance researcher of African Studies, culture, tradition and heritage, CVO Dolomite Aggregates LTD and Founder IG MBA Métissage Boss Academy ,  MBA Metissage & Métissage Sangue Misto.    Mi trovi anche sul Canale Telegram, e su ClubHouse come @wizzylu.

 

 

 

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