Nigeria #EnDSARS. The power of the people is stronger than the people in power.

Ovvero, quando I giovani si rendono conto che il popolo ha più potere di quanto ne abbia chi il potere lo detiene.

Un giovane #ENDSARS a PortHarcourt, Rivers State. Credit: Tatcher, Twitter

 

In Nigeria, in questi giorni, con l’assoluto silenzio-assenza da parte della stampa ed i media internazionale, sta succedendo un vero putiferio, sia dal punto di vista politico, che da quello sociale. I giovani, età  media dai 18 ai 24 anni, sono scesi sulle strade, pieni di rabbia e grande frustrazione, chiedendo a gran voce riforme nel paese più popoloso dell’Africa, caratterizzato da una cattiva governance sin dalla sua indipendenza 60 anni fa.

 

Nell’occhio del ciclone dei cittadini, stavolta, è finita la SARS (acronimo che sta per Special-Anti-Robbery Squad, un’unità della Nigerian Police Force) per la violenza arbitraria dei suoi agenti, nell’esercizio delle loro funzioni. Il movimento, #EnDSARS nasce sotto il richiamo di Nigerian Twitter, dopo le denunce (storie e prove video) di vari cittadini, vittime di sequestri, arresti e detenzioni arbitrari, uccisioni, rapine, stupri, torture, umiliazioni, uccisioni extragiudiziali ed estorsioni da parte della SARS. Le modalità avvenivano spesso con la creazione di blocchi stradali illegali, con la condotta di operazioni illegali, senza alcun mandato, facendo leva sul terrore e la paura che potevano incutere nelle persone fermate.

 

Tra tutte le denunce, però, quello che ha fatto scoppiare la bolla, è stata la sparatoria del 3 Ottobre (testimoniato in diretta da un video), in cui un ufficiale di polizia spara a un giovane, trascinato giù dal proprio veicolo, di fronte al Wetland Hotel, a Ughelli, nello stato del Delta, uno dei 24 regni che compongono la regione Urhobo. Da lì, si sono susseguiti una raccolta infinita di storie di violenze, brutalità, ingiustizie che, di fronte al silenzio del Governo, ha portato inevitabilmente alle manifestazioni in ogni luogo. Una protesta guidata soprattutto dai giovani, assieme ad alcune star nazionali ed ai giocatori della nazionale di calcio.

 

La richiesta di queste proteste è ben precisa: mettere fine alla violenza arbitraria delle Forze dell’Ordine nell’esercizio delle loro funzioni e cancellare la Special-Anti-Robbery Squad. Nonostante abbiano costretto il Presidente a sciogliere l’unità, non sono ancora soddisfatti perché vogliono riforme totali della polizia e che gli ufficiali dei dipartimenti incriminati, affrontino la giustizia.

 

Va da sé che in questa protesta vi è tutto un arretrato di insoddisfazioni nella popolazione ed è stata l’occasione più giusta per dar spazio ad una piattaforma dove i giovani, di qualsiasi ceto sociale, hanno potuto sfogare le proprie frustrazioni date da anni di vessazioni e di abbandoni da parte dello Stato.

 

Nonostante la mia generazione abbia visto un periodo in cui in Nigeria le cose andavano relativamente bene, la maggior parte di questi ragazzi  non ha mai sperimentato, nel corso della propria vita,  la sicurezza di avere l’elettricità in modo stabile, né ha mai beneficiato di un’istruzione gratuita nel paese, destabilizzati da prolungati scioperi docenti inesistenti. Un pervasivo stato di  disoccupazione, ha costretto, poi, molti giovani, compresi quelli con lauree e dottorati, ad intraprendere attività autonome in vari settori, tra i più disparati, dalla pasticceria, alla cosmesi e alla vendita di ogni genere di cose (dalle parrucche, al pepe, al cibo), solo per tirare avanti. Anche senza la brutalità e le molestie della polizia, la miseria della vita di tutti i giorni pesa fortemente sui giovani nigeriani, che non hanno ricevuto assolutamente alcun supporto dallo stato, ed i cui irresponsabili agenti armati, continuano a spargere sale sulle loro ferite attraverso arresti ingiusti, estorsioni, molestie e in alcuni casi, uccisioni.

 

Risulta palese che la frustrazione nei confronti della polizia è un riflesso della frustrazione nei confronti dello Stato in generale.

 

 

E’ vero che gli agenti di polizia, in Nigeria, hanno generalmente una reputazione di corruzione, brutalità e scarso riguardo per i diritti umani, ma le persone, qui, hanno sentimenti particolarmente forti proprio contro la SARS, rea di aver sviluppato una sorta di stalkeraggio indebito, proprio verso i più giovani.

 

Amnesty International, con un rapporto stilato a Giugno, ha affermato di aver documentato almeno 82 casi di tortura, maltrattamenti ed esecuzioni extragiudiziali da parte della SARS,  tra gennaio 2017 e maggio 2020, dichiarando che “le autorità nigeriane non sono riuscite a perseguire un singolo ufficiale nonostante la legislazione contro la tortura approvata nel 2017 e vi sono le prove che i suoi membri continuano a usare la tortura e altri maltrattamenti per eseguire, punire ed estrarre informazioni dai sospetti. Inoltre questo corpo detiene, illegalmente, giovani nigeriani, per poi estorcere denaro alle loro famiglie“.

 

La SARS,  è, però, nota anche per la corruzione sistematica, contro cui le varie amministrazioni nazionali non hanno saputo rispondere con adeguate riforme. Anzi, vengono usati, durante le elezioni, per manipolare i risultati elettorali e per intimidire un candidato apparentemente forte. Nonostante le ingenti pressioni, arrivate da tutte le parti, per eliminare questo apparato,  il Governo è riuscito solo a promettere riforme, che mai le ha rese applicabili.

 

Le dichiarazioni del tre volte Presidente Muhammadu Buhari, non hanno certo aiutato a placare il clima rovente. Il ricordo delle sue asserzioni, verso un pubblico internazionale, sui giovani nigeriani, descritti come “pigri” e ai quali consigliò di darsi all’agricoltura, se non in grado di risollevarsi dai problemi economici causati dal  lockdown del COVID, non è passato nel dimenticatoio.

 

Questa protesta è caratterizzata da un certo livello di organizzazione, ma, nonostante questo, coloro che coordinano l’azione sui social media, non vogliono essere identificati come leader. Sono stati in grado di garantire tutta la struttura organizzativa, dalle provviste, all’acqua, agli striscioni e alle cauzioni per gli arrestati (denaro raccolto tramite il crowd-sourcing), ma i coordinatori si sono rifiutati di selezionare i leader per il movimento, dicendo che non vogliono che nessuno tratti, alle loro spalle,  con il governo (visto i precedenti di rappresentanti di vari movimenti, mandati avanti a dialogare con i funzionari governativi e tornati con, miracolosamente, altri tipi di soluzioni che nulla avevano a che fare con le richieste a base delle loro proteste).

 

In verità, la maggior parte del successo delle proteste è stata attribuita alle celebrità  e agli influencer dei social media, che, con l’hashtag #EndSARS nei loro Tweet, hanno dato una connotazione globale alla protesta, ottenendo il sostegno di personaggi dello spettacolo e dello sport  internazionali.

 

Le superstar mondiali nigeriane, come Wizkid e Davido, facenti parte di questa generazione di manifestanti, sono state fisicamente presenti a Londra e a Abuja, e la loro presenza nelle strade ha impedito agli agenti di polizia di sparare ai manifestanti. Gli stessi manifestanti  hanno cacciato i  giornalisti, accusandoli di censurare le notizie sulla campagna #EndSARS e di fornire una narrativa diversa a coloro che non sono online. Molti  di coloro che sono scesi in strada per protestare, affermano di aver ignorato le minacce e gli avvertimenti dei genitori e dei datori di lavoro, affinché non partecipassero alle contestazioni. Il loro manifesto è chiaro:  “Questa è una lotta anti-establishment. O sei per noi o contro di noi, nessuna via di mezzo“.

 

Il capo della Polizia Nigeriana, Mohammed Adamu, ha intanto vietato a tutte le unità tattiche, compresa la SARS, di effettuare blocchi stradali, controlli e pattugliamenti. Non si tratta, però, di un primo divieto, perché già nel passato la SARS era stata bloccata da vari provvedimenti temporanei. Ma, da allora, poco è cambiato, nonostante l’adozione di un atto contro la tortura del 2017 che, in teoria, tutelerebbe i cittadini, compresi i sospetti e detenuti, da torture e trattamenti inumani e degradanti. E questo movimento, così apertamente supportato anche da celebrità, può diventare essenziale per portare nuova pressione al Governo e far terminare le violenze della SARS.

 

C’è chi ritiene che questo sia l’inizio di qualcosa di speciale in Nigeria, nel mese in cui il paese ha segnato il 60 ° anniversario della sua indipendenza. Secondo i dati sulla popolazione delle Nazioni Unite, oltre il 60% degli abitanti della Nigeria,  ha meno di 24 anni. Ma sono stati,  a lungo, accusati di essere frivoli e poco interessati alla politica e alla governance del paese, una frase che molti di loro hanno sentito più e più volte dalla mia generazione e da quella più anziana. Ora, avendo costretto il Presidente a sciogliere la Sars e apparire in diretta TV per annunciarlo, i giovani nigeriani, pare, abbiano  realizzato il potere che c’è nelle loro mani.

 

#ENDSARS Una manifestante disperata per la perdita del fratello in un attacco deL SARS. Credit: Twitter

 

Ma può davvero finire la brutalità della polizia con una protesta, per quanto ingente sia?

 

La polizia, come ogni agente armato dello Stato, esiste principalmente per svolgere un ruolo specifico nella società: in Nigeria, ha il ruolo di mantenere il dominio di una classe economica sull’altra (il dominio sfruttatore della classe capitalista nigeriana), mentre la maggioranza di massa sguazza nella povertà ed è vittima dello sfruttamento della manodopera ordinaria in fabbriche, banche e giacimenti petroliferi da parte degli amministratori delegati e dei consigli di amministrazione. Ha il ruolo di garantire gli osceni stipendi e indennità dei titolari di cariche politiche mentre i lavoratori sono sotto pagati, e, armati fino ai denti, sotto il controllo diretto della classe dirigente, usano questa forza per mantenere l’ordine e  per tenere sotto controllo (e in servitù) la maggioranza del popolo. Quando si dice che la polizia esiste per mantenere la legge e l’ordine, l ‘”ordine” che intendono, nella società odierna, è la legge e l’ordine della classe capitalista.

 

La polizia, le forze armate, la polizia segreta, l’SSS (State Security Service) e altri agenti armati sono parti indispensabili del sistema capitalista, il cui scopo principale è mantenere il dominio di classe e lo sfruttamento. La polizia nigeriana non fa eccezione. La sua famosa crudezza e il basso livello culturale rispecchiano l’arretratezza della società neo-coloniale della Nigeria nel suo complesso. Solo in una società in cui la massa della classe operaia, che produce la ricchezza della società, è organizzata come classe dirigente, non ci sarà bisogno di mantenere una forza speciale per tenere ferma la maggioranza, perché quella maggioranza ora governa.

 

Quindi, la lotta per porre fine completamente alla brutalità della polizia è legata alla lotta per rovesciare il capitalismo nel suo insieme e sostituirlo con il socialismo.

 

Ma davvero riteniamo che i tempi siano maturi per fare questo?

Aisha Yesufu, in piedi con altri giovani della protesta #EnDSARS, che chiede l’abolizione dell’unità di polizia. Credit: Twitter

 

Il movimento in corso ha risvegliato il gigante addormentato. Le azioni eroiche di questi giovani, nell’ultima settimana, ha segnato i primi cenni della rivoluzione nigeriana. Le tradizionali piattaforme di resistenza, come i sindacati studenteschi NANS (National Association of Nigerian Students) , i sindacati, i cui rispettivi dirigenti sono oggi nelle mani di elementi corrotti, risentiranno dell’impatto del movimento in via di sviluppo. I loro membri si sentiranno più incoraggiati a buttare fuori i burocrati corrotti al vertice: un passo necessario verso la trasformazione di queste organizzazioni un tempo potenti.

 

L’energia della gioventù, combinata con la forza della classe operaia, armata del programma giusto, rimangono le uniche forze che possono affrontare la classe dominante, e quindi iniziare il processo di trasformazione della società nigeriana e restituire la dignità del popolo nigeriano, magari riuscendo ad ottenere  alcune riforme nel settore dell’istruzione, del lavoro e sociale.

Abuja. Credit: Blaze Otokpa

Detta così, suona dolce come miele agli occhi e alle orecchie di tutti. E io, personalmente, mi auguro che davvero vi sia un inizio di reazione, sì, decisa e temeraria, ma che tutto questo porti ad un miglioramento del sistema di governance del paese. Non posso, però, fare a meno di considerare l’artiglio del diavolo: ricordiamoci che questo Presidente ha governato in uno status di dittatura militare (con tutte e conseguenze del caso) e che, quindi, siamo in mano di chi, della corte marziale, nel senso più generico del termine, con il suo bavaglio ed i suoi sistemi di persecuzione fisica e mentale,  sa benissimo che farsene. E’ di questi giorni la notizia della condanna a morte per impiccagione, emessa dall’Alta Corte della Shari’a di Kano nei confronti di Yahaya Sharif Aminu, cantante nigeriano ventiduenne, accusato di blasfemia, perché, a febbraio, aveva diffuso, via Whatsapp,  alcuni suoi testi in cui esalta un imam della tariqa Tijanniyya, ordine sufi di origine senegalese. In molti esponenti del mondo religioso hanno giudicato le parole del giovane dissacranti nei confronti del profeta Maometto. E così, una folla vociante e inferocita, ha pensato bene, con il bene placido delle forze armate, di fare irruzione nella casa del cantante, dandola alle fiamme, arrestando il ragazzo e condannandolo alla pena di morte per impiccagione.

 

Attenzione, quindi, a cantare da gallo, troppo prima che sia l’alba vera!

 

Due manifestanti #ENDSARS in Abuja che corrono al riparo dagli attacchi dei canoni d’acqua. Credit: Twitter

 

Di sicuro i giovani hanno compreso e dimostrato quanto sacrificio è richiesto per ottenere una società migliore. 

Manifestante #ENDSARS ritto su un stand della polizia municipale a Lagos. Credit: Twitter

 

@Wizzy, Afro Bodhisattva, Entrepreneur, Multipotentialite Wantrepreneur, Physical Anthropologist, Freelance researcher of African Studies, culture, tradition and heritage, CEO Dolomite Aggregates LTD and Founder IG MBA Métissage Boss Academy ,  MBA Metissage & Métissage SangueMisto. 

 

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